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Un bellissimo libro ci svela i segreti e le origini del sistema bancario americano

Thriller storico avvincente ci dice molto sulla Finanza degli USA


"1793. Qualcuno si introduce di notte nella sede del Congresso degli Stati Uniti e ruba dei documenti fondamentali per il futuro economico della nazione, ormai sull’orlo della crisi. Chi è quest’uomo? E come intende sfruttare la refurtiva?

2022. Per l’agente dell’MI6 Ethan Davila, prelevare Kate, una giovane libraia che si è trasferita a Praga, dovrebbe essere una semplice missione di routine, ma ben presto si trasforma in una pericolosa e rocambolesca operazione di salvataggio.

Kate è infatti finita sotto il mirino di un’oscura società segreta che, dopo il ritrovamento di una capsula del tempo contenente dei preziosi manufatti, vuole sfruttare il momento per scoprire che fine abbiano fatto i documenti rubati nel 1793 e rivelare la verità su uno dei più importanti misteri dei Padri Fondatori.

È possibile che Kate conosca l’ubicazione del loro centenario Sigillo? Che sia davvero in possesso della chiave per assumere il controllo del sistema finanziario mondiale?

Fra antiche reliquie, enigmi e sparatorie, i due, sempre senza avere un attimo di respiro, dovranno districarsi in un labirinto di indagini in cui si muovono patrioti, massoni, banchieri e FBI. Una vorticosa caccia al tesoro, sulle tracce di un antico enigma che affonda le proprie radici nel periodo della Rivoluzione Americana e che potrebbe far crollare l’attuale sistema bancario statunitense".


Marco Caciolli con il nostro Direttore Marco Milani

Abbiamo incontrato l'autore che si è gentilmente prestato per una breve intervista.

1) Parlaci di Marco Caciolli scrittore...

La passione per la scrittura risale alla notte dei tempi, nel senso che ho sempre sentito la voglia e la necessità di scrivere. Ho iniziato alle medie quando sull'onda dei libri di Stephen King buttai giù le prime storielle. Ho sempre letto moltissimo soprattutto romanzi di avventura ed è proprio sulla scia di Clive Cussler che alla fine sono riuscito a scrivere il mio primo romanzo. Spinto dall'ingenuo ardore di chi pensa che basti scrivere un libro per vederlo pubblicato, ricordo di averlo spedito ovunque, case editrici, concorsi letterari di ogni genere, testate giornalistiche. Ho avuto un discreto riscontro ma non ciò che credevo in termini di pubblicazione e visibilità. Correva l'anno 2009. Da quel momento il buio per quasi 10 anni quando comprai un libro di Steve Berry. Ho sempre amato la storia e i suoi misteri e quel romanzo è stata la scintilla che ha riacceso la mia passione, come se qualcuno avesse cliccato sull'interruttore. Non mi sono più fermato e Il Sigillo dei Padri Fondatori è il risultato della costanza del mio lavoro.

2) Finanza, massoneria, spionaggio: il tuo ultimo romanzo svela molti segreti, quanto c'è di reale nel tuo libro?

Tutta la base storica del romanzo è reale, e non potrebbe essere altrimenti trattandosi di un thriller storico. Il filo conduttore della storia, come scritto nella nota dell'autore, riguarda il fondamento giuridico su cui poggia la Federal Reserve Bank e la vicenda delle pressioni dei banchieri europei sul Congresso Americano al momento del rinnovo della concessione. Ho letto molti articoli al riguardo e scoperto un dettaglio assai inquietante che non posso rivelare, ma ogni elemento è del tutto vero. Così come l'organizzazione segreta degli Illuminati di Baviera la cui origine è descritta nel libro partendo da documenti e fatti storici reali. In sintesi posso dire che la parte romanzata riguarda il piano segreto ordito dai padri Fondatori, mentre tutto il resto è paurosamente vero....

3) Chi erano i "Padri Fondatori"?

Nel romanzo i Padri Fondatori sono: George Washington e Thomas Jefferson.

Sono loro che ideano e mettono in pratica un piano segreto per occultare alcuni

documenti fondamentali per il futuro economico della Nazione. Washington elabora l'idea,

ma sono le invenzioni poliedriche di Jefferson che lo rendono possibile.

In qualche modo ho voluto rendere omaggio a due dei personaggi più influenti di quel particolare periodo storico, mettendo in luce le loro debolezze e le loro astuzie, sempre finalizzata alla salvaguardia degli Stati Uniti. Dei veri e propri patrioti come si desume da una citazione di Jefferson all'interno del romanzo.


Be', che dire? A te complimenti e ai lettori buon divertimento!


F.S.




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