Lazio Crea... disagi

Scelta incomprensibile della Regione Lazio che dimezza gli effettivi destinati alla Biblioteca "Peppino Impastato"


Certo che l'Italia è un Paese che non finisce mai di sorprendere e ogni volta ci stupiamo di qualcosa a cui si fa difficoltà a credere.

Parliamo della biblioteca "Peppino Impastato" di Ladispoli, il fiore all'occhiello della città da tanti anni, capofila in numerosi progetti, attivissima nelle iniziative culturali e non solo, dotata di un patrimonio librario enorme, intorno ai 50.000 testi, collocata in una struttura ampia e frequentatissima dagli utenti, giovani e meno giovani, tutti soddisfatti e orgogliosi della "Impastato".

Ma allora, cosa è successo? Negli scorsi mesi sono andati in pensione diversi dipendenti, una fra tutti, la bravissima Marina Panunzi che ha guidato sapientemente la struttura per anni, portandola a livelli eccellenti, livelli mantenuti fino ad oggi con grande difficoltà per la carenza di personale, ma che ci collocano per unanime ammissione tra le migliori biblioteche sicuramente del Lazio ma anche del resto del Paese.

Tutto ciò fino a pochi giorni fa. Sì perché l'ente regionale Lazio Crea, che da anni fornisce dipendenti alle biblioteche e che a Ladispoli ha sempre "assegnato" due elementi, con decisione "unilaterale e repentina" (come l'ha definita l'assessore Milani) ne ha tolto uno, assegnandolo a Cerveteri, dove c'è una Biblioteca di dimensioni notevolmente inferiori (meno della metà) a quella ladispolana che, ricordiamo, è un punto di riferimento per tutto il territorio ed è alla testa di numerosi progetti.

Abbiamo chiesto spiegazioni all'Assessore Milani che ci ha rilasciato questa dichiarazione:

"Nonostante avessimo chiamato numerose volte i vertici di Lazio Crea, inviando mail, sempre con la richiesta di mantenere i due dipendenti a Ladispoli affinché la nostra Biblioteca potesse mantenere i suoi standard, non abbiamo ottenuto risposta. Abbiamo evidenziato che in questo periodo così tragico è fondamentale avere i due esperti bibliotecari (esperti perché formatisi nella struttura ladispolana nel corso degli anni), disponendo di pochissimo personale ma le nostre preghiere non hanno sortito alcunché.

E pochi giorni fa ci giunge la comunicazione di Lazio Crea che ci toglie un elemento, perché, ci dicono, hanno deciso di spalmare la loro "forza lavoro" dando un dipendente per ogni biblioteca.

Assurdo. Tale criterio va contro ogni logica, perché le biblioteche non sono tutte uguali e la nostra che è enorme e svolge una mole di lavoro infinita non può essere paragonata ad altre notevolmente più piccole, come grandezza, numero di utenti e patrimonio librario.

Ho scritto nuovamente alla Responsabile, la Dottoressa Miriam Cipriani, Direttore regionale cultura, politiche giovanili e Lazio creativo, inoltrando la missiva anche al Presidente Zingaretti, per conoscere i motivi di una decisione così scellerata e sono in attesa di una risposta.

Non so cosa pensare, trovo quanto meno strano che la struttura regionale penalizzi una eccellenza come Ladispoli, oltre tutto in un momento economico e sociale così difficile come quello che stiamo vivendo".

Staremo a vedere, certamente Piunews seguirà la vicenda rendendo noti ai lettori gli eventuali sviluppi perché, concordiamo con l'assessore, la questione appare davvero "strana".

SL



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