LA TINTILIA MOLISANA

Il Molise


Il Molise, seconda regione più piccola d’Italia, è “famoso” principalmente per due motivi: le campane di Agnone e il tartufo bianco. Oltre a questo però, a circa seicento metri sul livello del mare, più precisamente a San Felice del Molise, risiede un antico vitigno autoctono a bacca rossa: la Tintilia. Una vera e propria riscoperta per questo territorio che ad oggi produce grandi risultati. Un’eccellente interpretazione ci viene offerta da Claudio Cipressi che, con pazienza e amore, ne fa un tratto distintivo della terra in cui è nato. Il suo approccio rigorosamente biologico parte dalla vigna con un’accurata, quasi maniacale, selezione delle uve raccolte a mano in piccole cassette. Anche in cantina, certificata BIO nel 2014, il metodo resta lo stesso; tecniche di lavorazione tradizionali e grande rispetto della personalità intrinseca del vitigno così da non alterarne il sapore. La volontà della cantina Cipressi è dunque quella di rendere competitivi i propri vini senza però snaturarli. Ed il risultato è notevole. In degustazione, il Macchiarossa 2014 Tintilia del Molise Dop in purezza. La vendemmia avviene nella prima metà di Ottobre, a piena maturazione delle uve. Dopo un’attenta cernita dei grappoli, si prosegue con la macerazione per un minimo di dodici giorni a temperature controllate. Dopo trentasei mesi in acciaio e sei in bottiglia si ottiene un prodotto elegante e di grande complessità. Il vino si presenta di un rosso granato quasi trasparente con limpidi riflessi. Al naso è ampio e travolgente. Apre con note di spezie e tabacco che si fondono perfettamente al bouquet di frutta matura e leggeri sentori balsamici. In bocca è caldo e sexy, di buona acidità e con pochi e vellutati tannini. Ma la caratteristica più importante, in cui risiede il cuore del territorio, è la sapidità; domata dall’alcol ed in perfetto equilibrio. Un vino quasi maturo che porta nei suoi sette anni la classe e la raffinatezza. Ottimo il rapporto qualità prezzo che varia dai venti ai venticinque euro. Per l’abbinamento, si consigliano formaggi di media stagionatura o arrosti accompagnati da una salsa, ancor meglio se ottenuta con il fondo di cottura. L’Italia vinicola è meravigliosa quando si parla di queste piccole e nostrane realtà. Buona degustazione!

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