LA SALA CINEMATOGRAFICA, IL SALE DEL CINEMA

La magia del grande schermo


E’ trascorso già un anno dalle prime notizie sulla diffusione della pandemia ed in tutto il pianeta sono state adottate drastiche soluzioni per contrastare il COVID-19. Tra tutte le attività messe a dura prova dalle restrizioni spiccano sale cinematografiche, teatri e tutto quel che orbita attorno al mondo dello spettacolo.

Cinema, teatro e musica hanno dunque dovuto chiudere al pubblico la loro forma di espressione artistica, di coinvolgimento emotivo e ludico, anche se molte compagnie teatrali - pur di continuare a regalarci momenti spensierati, lavorando con passione - hanno intrapreso l’utilizzo delle piattaforme digitali per diffondere la loro arte.



Francesco Ranieri Martinotti - Presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), sceneggiatore e regista - durante un convegno online sulla piattaforma Anackino.it ha lanciato l’ idea "La sala, il sale del cinema" e con lui una vera e propria task force di artisti, uniti nella “battaglia” per la riapertura delle sale; in prima linea figurano il grande regista italiano Pupi Avati e l’attore Carlo Verdone - legato a doppio filo proprio con la nostra città di Ladispoli. "Sono disponibile a far parte di questa Task Force, perché il rispetto verso gli esercenti, l'amore per la sala, ma soprattutto l'amore per il cinema va manifestato con azioni concrete", ha detto Carlo Verdone, che si sta battendo ostinatamente affinché il suo ultimo film “Si vive una volta sola” possa uscire nelle sale e non soltanto sulle piattaforme digitali.

L’associazione attori italiani U.N.I.T.A (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo), fondata da 111 artisti del cinema e del teatro, propone di effettuare il tampone d'ingresso per poter riaprire teatri e cinema; tra i fondatori troviamo Cristiana Capotondi - attrice italiana di grande successo - , Marco Bonini - interprete tra le altre della fictionSmetto quando voglio”, la Presidente Vittoria Puccini e tanti altri volti noti. "Il teatro, il cinema non sono solo talento, creatività, glamour, ma anche lavoro, garanzie, assicurazioni che hanno bisogno di organizzazione, regole e collaborazione" spiegano Cristiana Capotondi e Marco Bonini; "Da un lato lo spettacolo dal vivo, il finanziamento statale e i tanti problemi legati alla pandemia, perché il settore è fermo, la disoccupazione è tragica e i ristori sono solo una pezza. Dall'altro c'è l'impegno nel settore dell'audiovisivo che è un po' più attivo, perché le produzioni hanno ripreso, ma certo non assorbono tutto il mercato degli interpreti. Qui abbiamo fatto, per esempio, la proposta di un fondo di garanzia per il lavoratore che ha contratto il Covid sul set", spiegano i due.

Si sente quindi la necessità immediata di riportare il pubblico in sala grazie - perché no - a tamponi veloci eseguiti all'ingresso delle sale dagli operatori sanitari, secondo il protocollo di responsabilità sanitaria già in uso negli studi tv che realizzano ad oggi trasmissioni con gli spettatori in studio.

Dopo lo stop alla ripartenza di molte attività, anche per il cinema, per il teatro e per i lavoratori di questi settori coinvolti nelle restrizioni, si sta dunque spegnendo l'ultima speranza di iniziare il 2021 con saracinesca rialzata; le misure che prevedono la sospensione di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all'aperto potrebbero dunque essere rinnovate. A questo punto possiamo solo augurarci che il ritorno alla salute non rimanga solo una… Speranza.

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