La contraddizione dei no-vax

Spesso le risposte ai problemi attuali le troviamo nel passato


Da quando la pandemia di Covid-19 ci ha cambiato la vita, stravolgendo abitudini e consuetudini, mettendo in crisi quelle che si erano affermate nel tempo come certezze, in molti hanno preso posizione a favore o contro il vaccino e la sua somministrazione più o meno forzata.

Prima di approfondire questo aspetto, voglio precisare che ho il Green Pass e quindi ho effettuato entrambe le vaccinazioni, per la precisione con l'AstraZeneca.

Non sono stato felice di sottopormi a tale somministrazione, perché avevo e ho i miei dubbi, non tanto dal punto di vista medico/biologico che non spetta a me giudicare, essendo ignorante in materia, quanto dal punto di vista etico e morale dove ognuno, vivaddio, può pensarla liberamente.

I miei dubbi nascono dalla opinione che ho circa la nascita e la diffusione del virus, che ritengo siano state artificiali, nel senso che la "definizione" del batterio nella forma diffusasi, così come le varianti, abbiano avuto un'origine laboratoriale, che ci sia insomma lo zampino dell'uomo, pur non avendo evidenze circa la volontà di diffonderlo, per lo meno nelle modalità con le quali è successo. Mi sono più volte trovato a sostenere, e lo ribadisco qua, che dopo decenni di terrore atomico, la nuova arma di distruzione di massa, il nuovo deterrente nelle mani delle potenze nazionali e sovranazionali è quella dei virus.

Spero di sbagliarmi.

Ma perché mi sono vaccinato e ritengo che ci si debba vaccinare tutti? Perché la salvezza prescinde dalle responsabilità della diffusione del virus. Se le mie impressioni fossero vere, ci troveremmo di fronte a una fuga involontaria del virus (che comunque era ben conosciuto e "trattato" a Wuhan e non solo) o a una sorta di esperimento per vedere, parafrasando il grande Jannacci, "l'effetto che fa".

Ciò non toglie che il vaccino indebolisca la diffusione e il contagio del virus e, come infatti sta accadendo, sia l'unica scorciatoia per mettere la parola fine alla pandemia.

Insomma, voluta o non voluta, la pandemia la si elimina con il vaccino, almeno così ci dicono i governi e volenti o nolenti dobbiamo accettarlo. Non per la credibilità del governo, non perché lo dice Speranza (ossimoro clamoroso vista la carica che occupa), non perché le autorità mondiali sanitarie ci rassicurano (hanno dimostrato di essere meno credibili dei governi) ma perché abbiamo delegato loro la nostra sovranità, abbiamo firmato, sebbene non noi direttamente, il famoso contratto sociale con il quale abbiamo rinunciato a una libertà illimitata, ponendo sopra di noi una struttura che creando leggi e facendole rispettare, ha tutta l'autorità per obbligarci a vaccinarci.

Ecco perché anche l'obbligatorietà del vaccino, se decidessero di imporla, andrebbe accettata e tutti, dico tutti, dovrebbero sottoporsi alla procedura.

Se fossimo stati sotto una dittatura (mai parola fu usata tanto e tanto fuori luogo) ci direbbero che se ne fottono della nostra opinione e saremmo costretti ad obbedire.

Ma stiamo in democrazia. Se ne fottono lo stesso, però ci fanno credere che la nostra opinione conti qualcosa.

La sostanza non cambia: lo Stato, cioè noi, vuole che ci si vaccini, ne ha l'autorità e la legittimità e fermo restando il nostro diritto a manifestare e ad esprimere la nostra contrarietà, dobbiamo metterci in fila ed obbedire.

E qui tornano secoli e secoli di teorizzazione sulle forme di governo.

Si vuole modificare tale autorità, mantenendo l'attuale forma di governo, ovvero la democrazia? Si perseguano le strade della politica, si cambino le leggi in materia e le dinamiche amministrative, ma nel frattempo non si rompano gli zebedei e si obbedisca, ci si vaccini, perché se si accetta tale sistema non si può disobbedire quando si è contrari e pretendere la cieca obbedienza una volta che si occupano le poltrone del potere.

Non si accetta l'attuale forma di governo? Si faccia la rivoluzione, se si è capaci, ma non dietro una tastiera o a parole, la si faccia sul serio, per cambiare del tutto le cose.

Qualcuno si mette paura leggendo tale eventualità?

Dorma pure tranquillo.

Il vero problema ci sarà fra qualche anno, quando i virus saranno messi in circolo volontariamente e stavolta con scopi ben precisi e soprattutto non ci sarà la stessa collaborazione tra Stati.

Forse è una visione un po' distopica, ma purtroppo non credo di sbagliarmi di molto.

MM


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