L'Italia svolta a destra

Incontrovertibile verdetto delle urne: gli Italiani vogliono la Destra al governo


"Questa è la Democrazia, baby...", si potrebbe parafrasare una celebre espressione.

E grazie al voto, quindi all'espressione più diretta e chiara del Popolo sovrano, ora il nostro Paese potrà contare su di un governo eletto dal Popolo, appunto, cosa che da circa vent'anni non avveniva.


Il momento, a livello mondiale e ancor più nazionale, non è dei migliori anzi, nella storia recente della società, mai si era scesi a tanto, ma un cambiamento era proprio ciò che serviva, affinché si modifichino alcune posizioni ormai sedimentate dell'Italia, volute dalla sinistra, che ci hanno ingessato e soprattutto resi succubi del volere altrui (USA nel mondo, Francia e Germania in Europa).



Certo, in un pianeta ormai in mano a pochi soggetti che indirizzano, scelte economiche, sociali, financo popolari sarà dura per l'italica Giovanna D'Arco, la pulzella della Garbatella, lavorare e riportare l'Italia al posto che le compete, non al di sopra degli altri, ma sullo stesso piano.


La cosa che più è importante sarà scardinare quel sistema di potere che la sinistra ha steso soprattutto in certi settori (informazione pubblica, magistratura, Cultura, ecc.), dove se non si è

di sinistra "no pasaran"... tanto per rimanere in tema.


Ma sarà altrettanto importante rintuzzare i colpi che l'Europa buonista e che fino a oggi ha tenuto il guinzaglio del nostro Paese, ci assesterà, come la dispotica Ursula Von der Leyen ha promesso, perché Francia e Germania (ma non solo, anche Olanda, ecc.) tutto vogliono tranne che un'Italia forte e indipendente.


Non servirà uscire dall'euro né dall'Europa, ma sarà necessario rivedere certi parametri. La pacchia è finita insomma, come ha più volte ripetuto la Meloni.


Infine l'aspetto meno sottolineato, anche dalla sinistra "progressista", è che una donna guiderà il Paese!

Qualcuno è riuscito persino a violentare se stesso, passando da fervido femminista ad accusatore della "piccola dittatrice", tutto in nome di una pervicace e intima avversione alla vera Democrazia. Sì, il punto rimane lo stesso, per molti rappresentanti e simpatizzanti della sinistra la Democrazia è meravigliosa finché comandano loro. Ma nel momento in cui vince l'avversario tutto cambia e ogni mezzo è buono per tornare al potere.


In questo la sinistra dovrà crescere e accettare che in Democrazia si vince e si perde.

Solo allora potrà considerarsi matura e davvero democratica e potrà governare vincendo le elezioni, senza dover ricorrere a giudici, stampa, cantanti, nani e ballerine per arroccarsi nelle stanze del potere conquistate forzando la serratura e certamente non con la chiavi consegnate loro dal Popolo sovrano.


Per ripartire nel verso giusto (perché il Paese ha bisogno di una sinistra vera, forte, schietta) dovranno capire che è sbagliato puntare il dito a priori gridando alla dittatura e alla violenza, mentre i propri seguaci strappano manifesti, assaltano banchetti, gestiscono con studiata partigianeria i media, promettono di far sputare sangue al concorrente e tanto altro.


Se la sinistra vorrà tornare al potere avrà due strade da battere, delle quali potrà sceglierne solo una: o affrancarsi dal "gioco sporco" condotto fino a oggi e diventare un movimento vero, che ha delle idee e le propugna con orgoglio (la cara vecchia sinistra) o continuare nel rimestare nel torbido, cercare un Renato Zero qualunque che sputi veleno, un'Europa che ci faccia lo sgambetto, un'America che ci comandi a bacchetta e soprattutto, citando qualcuno che i compagni dovrebbero ben conoscere, affidando il comando a qualcuno di sinistra, che faccia e dica qualcosa di sinistra, finalmente proponendo e non solo inveendo sguaiatamente contro l'avversario.


Intanto, grazie alla Destra, l'Italia ha finalmente un governo scelto dal Popolo, ha un nuovo capo del governo ed è una donna.

Che smacco.




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