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Il Consigliere Ferdinando Cervo lascia la maggioranza.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Consigliere Cervo


Probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il pastrocchio della pista ciclabile, opera altamente invasiva, costruita senza criterio, tra l'altro costata un vagone di soldi pubblici, e così il consigliere Ferdinando Cervo ha scelto di dissociarsi da questa maggioranza che non sta rispettando gli impegni presi e deficita di buon senso e programmazione.


Ecco il comunicato:


"Con grande rammarico registro che la totale assenza di programmazione politica, il mancato confronto con il Sindaco Alessandro Grando ed interno alla maggioranza hanno portato oggi a divergenze politiche per me inaccettabili e, mio malgrado, ad oggi insanabili.

Fin dall'inizio del mio mandato ho cercato di instaurare un dialogo costruttivo nell’amministrazione, al fine di condividere idee e proposte per il bene della nostra città.

Questa è la responsabilità che tutti assieme avevamo assunto durante la campagna elettorale.

Eppure dopo oltre un anno dall’insediamento di questa amministrazione gli impegni assunti allora sembrano essere completamente dimenticati.

Spesso in questo periodo è stato fatto il contrario di quanto ci si era impegnati a fare.

È per questo che ho deciso di uscire dalla maggioranza che sostiene il Sindaco Grando.

La realizzazione della pista ciclabile è solo l’ultimo e il più attuale esempio di quello che intendo rappresentare e che non posso più continuare ad accettare.

Una infrastruttura totalmente sbagliata nell’ideazione e nella progettazione, che invece di risolvere problemi della cittadinanza, li aggrava.

“Soldi buttati dalla finestra” come si usa dire.

Si tratta di un'opera urbana realizzata solo per poter raccontare che si è fatto qualcosa, senza neanche sapere bene cosa.

Nulla di più di uno spot, di una bandierina.

Non è questa la politica che mi appassiona, la nostra città ha bisogno di una visione, di un progetto solido di sviluppo.

Questo è quello a cui, a prescindere dalla mia collocazione in consiglio comunale, non intendo rinunciare.

Da cittadino e da esponente dell’istituzione comunale, mi auguro che tutto questo cambi velocemente ma questo auspicio oggi sembra un miraggio più che una possibilità

Continuerò a lavorare per il bene di Ladispoli ma da oggi lo farò da una posizione autonoma, in nome e per conto dei miei concittadini, onorando così il mio mandato e gli impegni presi con chi ha scelto di darmi fiducia.

Farò tutto questo con un solo interesse da difendere: il bene di Ladispoli."


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