Il Caravaggio rubato

Michele Cuppone presenta il suo libro sulla "Natività" di Palermo.


Institut francais, a un passo da San Luigi de' Francesi, Roma, in pieno universo caravaggesco.

Michele Cuppone ha presentato ieri, martedì 18 ottobre, il suo libro, ampliato e rivisto "Caravaggio, la Natività di Palermo, nascita e scomparsa di un capolavoro" nel quale ci parla del dipinto trafugato nel 1969 a Palermo e mai ritrovato, sul quale sono fiorite ipotesi e leggende, grazie spesso a rivelazioni più o meno attendibili di mafiosi e pentiti.



Ospiti d'onore la Prof.ssa Rossella Vodret, il consigliere della Camera dei Deputati Francesco Comparone, il Prof. Vittorio Sgarbi e il moderatore Fabio Isman.


Il libro ripercorre, su un duplice binario, la storia del quadro, sostenendo la tesi ormai più diffusa ovvero che fu dipinto nel 1600, nel periodo romano e non nel 1609, a Palermo, dove il Merisi non vi mise mai piede.



In una piovosa notte dell'ottobre 1969 un manipolo di "ragazzacci" entrò nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo e rubò senza alcuna difficoltà, il quadro che in seguito fu proposto a un acquirente svizzero, rifiutato per le pessime condizioni e quindi distrutto (stando alle prime dichiarazioni di un pentito poi smentite).



Il Prof. Sgarbi ha posto seri dubbi sul fatto che sia stato distrutto, mentre la Prof.ssa Vodret ha sostanzialmente confermato l'origine romana del dipinto e non palermitana.


Caravaggio quindi fa ancora parlare molto e se il 3 novembre ci sarà l'uscita del film di Michele Placido (che ha fatto una fugace visita all'Institut) dedicata al genio lombardo nel quale, sembra, vi saranno grosse sorprese circa la fine proposta dal regista), pochi giorni dopo, l'8 alle 17.00, ad Ariccia, a Palazzo Chigi, si terrà l'attesa presentazione del nuovo romanzo storico di Marco Milani, "L'ultimo approdo di Caravaggio", La corte editore, con illustri ospiti a cominciare dal padrone di casa, il Prof. Francesco Petrucci, storico dell'arte e autore della prefazione del libro.



La scelta di Ariccia non è casuale, ma coincide con la presenza, fino al 17 novembre della mostra di dipinti caravaggeschi del Maestro Guido Venanzoni, che sta riscuotendo enorme successo.


Quindi il Caravaggio, dopo quattro secoli, fa ancora discutere, appassiona, sorprende e, lascia senza parole i visitatori di tutto il mondo, che ammirano le sue opere.

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