Il 66° DAVID DI DONATELLO

Premi speciali 2021 per Diego Abatantuono e Sandra Milo


La cerimonia di premiazione della 66ª edizione dei David di Donatello, condotta dal noto presentatore Carlo Conti, sarà trasmessa martedì 11 maggio su Rai Uno.

Quest’anno - anche per il David - il regolamento è variato ed il periodo di iscrizione dei film si è allungato, anche perché le opere cinematografiche sono uscite sulle piattaforme streaming anziché nelle sale; attraverso una specifica applicazione web, 1578 membri della giuria - in rappresentanza di tutti i lavoratori appartenenti al mondo del cinema - hanno espresso le loro preferenze stabilendo il record del 91% di votanti. Quindici le nomination in gara; da “Volevo nascondermi” diretto da Giorgio Diritti, ad “Hammamet” di Gianni Amelio. Poi ancora “Favolacce” di Fabio e Damiano D’Innocenzo, “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante e “Miss Marx” diretto da Susanna Nicchiarelli. Tra le migliori attrici protagoniste in lizza figurano Sophia Loren con la pellicola “La vita davanti a sé”, Vittoria Puccini con “18 regali”, Paola Cortellesi con il film “Figli”, Micaela Ramazzotti in “Gli anni più belli” e Alba Rohrwacher protagonista in “Lacci”. Tra migliori attori troviamo invece Kim Rossi Stuart nel film “Cosa sarà”, Valerio Mastandrea in “Figli”, Pierfrancesco Favino in “Hammamet”, Elio Germano protagonista in “Volevo nascondermi” e il mitico Renato Pozzetto nella pellicola “Lei mi parla ancora”. Parlando proprio dei nostri attori storici, il premio David Speciale 2021 verrà assegnato a Diego Abatantuono, grande protagonista poliedrico ed amatissimo personaggio del cinema italiano, la cui sorprendente carriera gli ha già regalato cinque candidature in passato. Classe 1955, fece il suo esordio sul grande schermo all’età di 21 anni nel film “Liberi armati pericolosi”, prendendo successivamente parte a “Fantozzi contro tutti” ed “Il tango della gelosia”; ma la ribalta cinematografica è indubbiamente segnata dalla pellicola cult “Eccezzziunale… veramente” diretto da Carlo Vanzina nel 1982. Tra i suoi 77 film troviamo anche “Grand Hotel Excelsior” con Adriano Celentano, Carlo Verdone ed Enrico Montesano, “Attila flagello di Dio”, “Mediterraneo” e “Puerto Escondido” diretti da Gabriele Salvatores, “Ti stimo fratello” e “Ridatemi mia moglie” del 2021 . Il medesimo riconoscimento, per la categoria femminile, verrà assegnato alla storica Sandra Milo, all’anagrafe Salvatrice Elena Greco; nata nel 1933 fece il suo esordio cinematografico nel film di Antonio Pietrangeli “Lo scapolo”, nel 1955. Tra i sui 67 film spiccano “Erode il grande” (1959), “Adua e le compagne” (1960), “Giulietta degli spiriti” diretto nel 1965 da Federico Fellini, “A casa tutti bene” (2018) e “Nemici” (2020). La storia del premio denominato David di Donatello ha inizio intorno alla metà degli anni cinquanta e vide la sua prima cerimonia nel 1956 presso il cinema Fiamma in Roma; il trofeo consiste nella miniatura del David ma inizialmente aveva come simbolo una porta, che si apriva al mondo esterno come ad indicare la fine dei tempi bui segnati dalla guerra. Speriamo che proprio questo antico riferimento possa essere per noi simbolo di rinascita, come riconoscimento per chi si trova attualmente ad affrontare le drammatiche difficoltà del nuovo millennio. Con la stessa speranza nel cuore, oggi come ieri.

Carla Cappiello

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