Fedez e la sinistra alla frutta

Tempi ormai lontani quelli di falce e martello


Bei tempi quando i lavoratori di tutto il mondo erano chiamati ad unirsi e marciavano alla riscossa, mangiando pane e "pessit", coi pantaloni rotti, le mani sporche e gli scarponi sfondati.

Bei tempi quando il migliore andava e tornava dall'Unione Sovietica e gli intitolavano una via? Una piazza? Un teatro? No, una città.

"O tempora o mores".

Da qualche anno le cose sono un po' cambiate e dall'altra parte ci hanno pensato bene su. "Ma chi ce lo fa fare ad essere comunisti e poveri? E mica siamo fessi!" e così, come funghi dopo la pioggia, sono cominciati a fioccare i radical chic, quelli che "Viva il Che", pasteggiando a caviale e champagne; quelli che "basta sfruttamento", mentre prendono il sole a Capalbio; quelli che si commuovono per i diseredati, gli ultimi, i derelitti, mentre entrano dal direttore di banca per reclamare sull'aumento di € 0,50 ad estratto conto, dopo aver versato qualche milioncino sul proprio conto; quelli che s'adombrano per la tragedia degli immigrati e "che cazzo la filippina s'è scordata di prendere la ricotta".

Ma soprattutto quelli che hanno sulla coscienza sessanta milioni di morti ma gli assassini sono altri.

E quelli che puntano il dito contro la destra, artefice di ogni malvagità, sguaiata, liberticida, omofobica, razzista (cavolo, per poco non mi dimenticavo il mantra preferito...) e ora anche censor, dal momento che decide cosa dire e cosa non dire in tv?

Ma è possibile che questi delinquenti della destra comandano ovunque? Pensate, mio Dio (sì, perché nel frattempo sono diventati anche credenti, en passant), i fascisti (ma sì, diciamocelo!) fanno propaganda dalle loro tv, come quali?, soprattutto RAI3! Almeno una volta erano sì fascisti ma di valore, che so, tipo Curzi. E oggi? Oggi una semplice vicedirettrice (neanche un gerarca, ma una giovane italiana), di comprovata fede fascista, si permette di raccomandare a uno dei massimi talenti della scena mondiale musicale, tale Fedez (chiedendo scusa alla Musica...), di non fare nomi, per il fascistissimo festival del primo maggio.

"Ma siete pazzi?" avrà pensato il giovane virgulto, "da un pulpito simile, come faccio a non attaccare Salvini"? Bisogna capirlo, lui è compagno dentro, "no così... così!", lui è un ribelle, che non accetta vessazioni, e dopo ore e ore in officina, poi nei campi e poi in fabbrica (Stakanov gli fa una sega e poi, capirete, ha moglie e figli da mantenere) subire un'altra umiliazione dalla ausiliaria Capitani, proprio non gli va giù!

"Ma lo sapete che era portavoce del gerarca Veltroni?" sembra abbia urlato dalla stamberga nella quale vive.

E poi, pure quelli di RAI3! Basta televisioni di regime, Salvini molla la RAI! Ci ricordiamo tutti, qualche anno fa, in ottemperanza alla Costituzione Italiana, tre miseri partitucoli che non avevano mai avuto alcun potere, tentarono di spartirsi la RAI. Rai1 alla DC, RAI2 ai socialisti e RAI3 ai comunisti. Tentarono, mica ci riuscirono! Intervenne Salvini già allora in orbace e sventò il golpe del tubo catodico, restaurando l'ordine che ancora oggi si mantiene.

Per Dio, non c'è un comunista a RAI3 neanche a cercarlo col microscopio!

Da qualche giorno però il giovane rivoluzionario è diventato l'idolo della sinistra. Mai sentiti tanti comunisti, da Santoro alla Annunziata, tessere le lodi a qualcuno. Fino a due giorni fa lo schifavano.

Ma quando il vantaggio è reciproco si fa presto a mettersi d'accordo. La sinistra ha un alleato in più, oltre tutto punto di riferimento per tanti giovani, e così può raccattare qualche voto strappato a qualche pomeriggio fatto di canne e pasticche (senza contare che sputare su Salvini non guasta mai).

Il talento naturale dall'ugola d'oro invece si mette al sicuro, al riparo da critiche e attacchi, che spesso gli erano arrivati per i suoi comportamenti e le sue gaffe. E poi "certi amici" nel mondo dello spettacolo devi averli, comandano loro.

Tutto torna, tutto si spiega, come il fatto che i comunisti esisteranno finché ci saranno derelitti e indifesi da salvare. "Ma è una bella cosa" potrebbe dire qualcuno.

Sarà per quello che ne vogliono importare il più possibile. Sarà per quello che, controvoglia, ne siamo sicuri, sono ricchi: perché così ci sono i poveri.

Sarà per quello che dopo tanti anni al governo hanno prodotto solo debito e disoccupazione.

E perché fanno tanta cagnara anche quando non succede niente, mandando a processo Salvini per l'affare Open Arms (e non il governo consenziente o il successivo ministro Lamorgese che ha fatto come lui) o per ogni fatto di cronaca puntano il dito contro il leader leghista?

Perché bisogna screditare, accusare, denigrare, ogni giorno, sempre!

Che stolti. Ma non lo sanno che la magistratura è in mano ai fascisti? Non lo sanno dell'ultimo scandalo tirato fuori da Palamara che ha aperto il vaso di pandora, svelando che i fascisti decidevano nomine, obiettivi politici da distruggere, gente da rovinare?

Pensate un po' se fosse il contrario...








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