Erdogan smaschera l'Europa

Grottesca situazione a Istanbul


Ci voleva Recep Tayyip Erdogan per dimostrare quanto l'Europa non conti più nulla nello scacchiere mondiale della geopolitica. Ciò che si è verificato a Istanbul, durante la visita dei due massimi rappresentanti dell'Unione Europea ha dell'incredibile, anche se i sostenitori dell'ingresso della Turchia in Europa minimizzano, i telegiornali sorvolano e parlano di gaffe (Tg Sky addirittura cita il bon ton), e nessuno sembra accorgersi di quanto importante e detestabile sia stato l'atteggiamento del satrapo turco nei confronti della signora Von der Leyen. Ma cosa è successo? Andiamo con ordine.

Il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen vanno in visita ufficiale in Turchia e vengono accolti dal Primo MInistro turco Erdogan. Al momento di sedersi ci si accorge che ci sono soltanto due sedie.

Michel si fionda e si siede sulla prima, Erdogan rimane accanto alla sua, la seconda.

E l'unica donna? Stralunata ma per niente infastidita (o per lo meno se lo era non lo ha dato a vedere) la tedesca rimane in piedi e poco dopo si siede su un divanetto laterale, come si conviene alle donne turche che, si sa, non possono aspirare ad eguagliare gli uomini, e accetta una umiliazione diretta prima di tutto alle donne, ma anche all'Europa della quale il buon Erdogan non riconosce quella che è ritenuta la massima autorità.

Sei donna, rimani in disparte!

In qualunque altra situazione ci saremmo aspettati un bel "vaffa" della gentile signora o, meglio ancora, avremmo volentieri gradito un gesto di Michel che, alzandosi infastidito, avrebbe dovuto cedere il suo posto alla collega.

Invece niente. Un silenzio imbarazzante cala nella bella stanza adornata da quadri e tendaggi regali, ma tutto prosegue come se nulla fosse accaduto.

E questa è la Turchia che dovrebbe entrare a far parte dell'Europa? Maschilista e misogina, che ha lasciato passare migliaia di profughi non per slancio umanitario ma perché ha chiesto una sorta di riscatto che è stato naturalmente pagato a testa bassa?

Ma ci vogliamo rendere conto che di questo passo anche l'ultimo briciolo di dignità di questo carrozzone mal guidato che è l'Europa, svanirà lasciandoci in balia dei nuovi padroni del mondo, USA, Cina, India e paesi arabi ?

Lo vogliamo capire che solo un'Europa forte e orgogliosa del proprio passato, dei suoi valori sacri che hanno illuminato le civiltà di questo pianeta per secoli, potrà reggere l'urto del progresso, rigorosamente con la p minuscola?

Non è ormai evidente che solo un'Europa delle Patrie, che fonda la propria forza sulle millenarie tradizioni occidentali, può fronteggiare i leviatani dediti al guadagno sfrenato o alla cieca obbedienza a una religione che è anche e soprattutto assoggettamento di tutte le altre civiltà?

Invece di sbranarci nel nostro cortiletto malandato, ponendo come pilastri di un continente che ha fatto il mondo, le fragili fondamenta basate su borsa, mercati virtuali e incomprensibili limiti economici, decisi e sanciti anni fa con la compiacenza del Giuda Prodi, dovremmo sostenerci a vicenda e alzare la voce con chiunque, perché questa è l'Europa!

La Gran Bretagna ha subodorato la fregatura e ha detto "no" e libera da lacci e lacciuoli sta crescendo economicamente ed ha risolto di già il problema Covid.

Noi invece ci siamo dimostrati succubi e alla mercé persino delle multinazionali farmaceutiche che hanno firmato contratti miliardari dettando legge, escludendo ogni tipo di penalità in caso di inadempienza, che giocano con la vita di milioni di europei consegnando solo una minima parte dei vaccini promessi perché il grosso se lo stanno vendendo in privato a prezzi triplicati. E l'Europa ingoia tutto e secreta quei passaggi dei contratti che inchioderebbero i rappresentanti europei che quei contratti li hanno firmati.

Vaccinazione: non doveva esserci un piano unico ed equo, con una sola regia in grado di organizzare in fretta e bene il processo di immunizzazione delle popolazioni europee, salvando molte di quelle vite che invece abbiamo perso?

E nel frattempo, mentre i nostri teatri e i nostri cinema sono chiusi, l'Italia è l'unica nazione che sta continuando ad accogliere migliaia di profughi senza i dovuti controlli.

Se il Covid lo portano i migranti va bene.

E il vaccino Astra Zeneca? Altra farsa. Lo producono inglesi e svedesi ed è naturalmente inviso agli americani. Esce con la limitazione per cui gli ultra 55enni non possono inocularselo.

Gli inglesi marciano spediti e sono già fuori dalla pandemia. Non viene da chiedersi se questa non sia la miglior garanzia per un vaccino che, sul campo, ha dimostrato di funzionare? Quale ulteriore prova si pretende? Invece, a catena, uno dopo l'altro i Paesi europei lo bloccano, lo dichiarano pericoloso, poi dicono che va bene anche per gli anziani ed ora esce fuori, ribaltando le raccomandazioni iniziali, che va bene per gli anziani e non più per i giovani.

È evidente che le case farmaceutiche hanno stretto la morsa che tiene i testicoli del vecchio continente che subito ha guaito e obbedito.

È bastato il gesto di Erdogan per far capire quanto contiamo poco. Persino la Turchia ci schifa.

E allora continuiamo così, come diceva Nanni Moretti, facciamoci del male.


Marco Milani

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