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Ciao bella, ciao...

La sinistra (e non solo...) ha scelto: sarà Elly Schlein a guidare il PD


Sembrava fatta per Bonaccini salire al Nazareno ma da dietro, come in una volata del Giro d'Italia è arrivata, "non vista", la Schlein e ha tagliato per prima il traguardo.

Ora è lei la Segretaria del Partito Democratico e, aspetto positivo, è un'altra donna che arriva al vertice, la seconda dopo la Meloni, e questo non può fare che piacere.

Ma qui, ahime, finiscono gli aspetti positivi della vicenda.

Infatti, partiamo proprio dalla Meloni e dall'approccio che ha avuto con lei la Schlein: pessimo!

Mi sarei aspettato dalla Schlein e non solo, un discorso del tipo: "ci felicitiamo con la Meloni per il prestigioso traguardo dell'essere la prima donna a capo del governo Italiano, in bocca al lupo, ma sui contenuti daremo battaglia"!

Ma che!

Delegittimazione totale: "è una donna che non tutela le donne..." e altre scempiaggini del genere. Questo prima ancora di essere eletta segretario del PD, in piena campagna elettorale per il Nazareno.


È evidente che nel PD, ma nella sinistra tutta, vivono due anime (almeno dal punto di vista dell'atteggiamento perché poi di anime diverse ve ne sarebbero decine...),

Una, battagliera ma obiettiva e l'altra, ottusa e scorretta.

La Schlein appartiene a questa seconda categoria e questo lo considero un pericolo vero, forte, ma non politicamente, quanto invece attenente alla sicurezza pubblica.

La Schlein, che finora ha solo urlato slogan e insulti ma ben pochi contenuti, ha assunto una posizione che ben si conosce: intolleranza totale verso la destra.

Siamo in Democrazia ma, se vinco io è tutto bello e se vince la destra va insultata, eliminata, abbattuta con ogni mezzo. E con televisioni e giornali ben schierati potete capire quale cassa di risonanza può avere tale atteggiamento.

Ultimo esempio i fatti di Firenze. Gli assalitori, come ormai succede quasi sempre (La Sapienza docet...) vengono individuati nei fascisti sempre pronti a menar le mani, mobilitazione generale con tanto di (ridicola) manifestazione antifascista per poi scoprire che il solito Collettivo è il vero responsabile del tumulto ma la notizia viene bypassata affinché resti negli occhi e nelle orecchie che i colpevoli sono sempre i fascisti (quali fascisti poi, che non esistono più, quelli erano ragazzi di destra).


Ecco il pericolo al quale si alludeva: anche in TV l'abbiamo sentita andare a ruota libera, con i suoi slogan, ma puntualmente, di fronte a domande ben precise, è scappata con la coda fra le gambe (memorabile la domanda secca della Gruber "ma lei è comunista?" e l'imbarazzante supercazzola della Schlein per non rispondere).

O quando, ancora una volta, ha sparato nel mucchio con una delle sue, accusando la destra di prendersela con i migranti e non con chi li sfrutta e un giornalista le ha ricordato che quello era Soumahoro, da lei incensato fino a ieri.

"È comodo così, attenzione, è comodo così..." bacchettava la destra con aria da maestrina, dimenticando che il più alto numero di morti durante la migrazione c'è stato con la sinistra al governo, il naufragio più drammatico c'è stato con la sinistra al governo e i caporali, veri obiettivi da abbattere, con la sinistra hanno prosperato.


Insomma, un leader ambiguo perché punta allo scontro frontale, fregandosene dei risvolti sociali e di sicurezza (prevedo decine di "fatti" strani e al primo di questi dove sarà effettivamente colpa di appartenenti alla destra, verrà giù il cielo...), vuole vincere sbandierando il vessillo della democrazia; ammicca ai comunisti intransigenti ma si vergogna di dire che lo è anche lei; ammicca agli insoddisfatti di sinistra ai quali non interessa il bene del Paese ma l'unica cosa che conti è che la destra venga eliminata; è spinta da Soros (il che è tutto dire...), non lesina bugie e fandonie per far presa sui suoi adoratori, non ha lavorato un giorno della sua vita, è straricca, ha tre passaporti e così via...


Infine come è stata eletta! È stato dimostrato che per la stessa persona era possibile votare anche 5-6 volte, per rifare la sinistra sta ammiccando ai 5 stelle che l'hanno votata alle primarie in massa (il voto non è limitato agli iscritti... capisc' a mme...), insomma usa goni mezzo per arrivare.

Ma è distante dalla realtà anni luce.

Qui gran parte del Paese non arriva a fine mese, delinquenza, crisi sociale, eccetera ma lei promette battaglia sui diritti LGBT, aborto, e altre amenità sulle quali sono stati fatti passi da gigante e che al momento tutto sono tranne che emergenze.


Il miglior modo per inquadrarla? Alle primarie, a Sesto S.Giovanni, regno da sempre del proletariato, ha preso 2 voti.


Ciao bella, ciao...



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