"Attendere, prego..."

Siamo al 24 giugno e ancora non c'è una Giunta


Cominciano ad arrivare le prime indiscrezioni sulla formazione della "squadra", dal palazzetto comunale.

E non sono molto incoraggianti.

Il Consiglio Comunale si riunirà il 27 giugno e solo dopo, si spera, conosceremo la composizione della Giunta comunale, anche se giungono voci e indiscrezioni circa incontri, accordi, confronti e, inevitabilmente, molti malumori. Questo per posti, cariche e incarichi chiesti dagli eletti che, in alcuni casi, non potranno essere conferiti.

Cominciamo a ragionare sui Partiti e sulle liste civiche che hanno concorso alle ultime elezioni e che ora attendono la spartizione, secondo regole non scritte, come ad esempio quella dell'affidamento di un Assessorato ogni due consiglieri eletti.

Se così fosse avremmo due assessori per la lista Grando Sindaco, altri due per Noi di Ladispoli, uno per la Lega, un altro per Fratelli d'Italia e l'ultimo scranno per Cuori Ladispolani.

Primo intoppo.

Sembra che il Sindaco, dopo una campagna elettorale mirata a valorizzare le liste civiche, penalizzando i partiti classici, con notevole impegno teso al raggiungimento di questo obiettivo, stia cercando di comporre la nuova Giunta, seguendo altri criteri.

La prima notizia shock, accolta con stupore e rammarico dalla sede romana della Lega, sarebbe quella secondo cui alla Lega non verrà assegnato alcun assessorato.

Il secondo degli eletti in Lega, Carmelo Augello, sembra destinato alla poltrona di Presidente del Consiglio Comunale, nonostante non fosse questa l'indicazione di Roma.

Tale scelta consentirebbe a chi sta lavorando in questo senso, di tener fuori dal Consiglio l'ex capogruppo Lega nonché Responsabile provinciale, Luca Quintavalle, forse l'unico politico di spessore (oltre a Filippo Moretti) che avrebbe potuto controbattere alle arringhe dell'opposizione che vedrà tra i banchi figure di rilievo come Pascucci, Garau, Marongiu, Paliotta e Trani.

Ciò perché i posti sono limitati e la fila alla porta del Sindaco è lunga.


E allora ecco che ai nomi di Marco Porro a Turismo e Spettacolo e Veronica De Santis confermata ai Lavori Pubblici, giungono voci che indicano alcuni nomi papabili per gli assessorati quali quello di Marika Paris, di Fabio Ciampa al quale spetta lo Sport, se non come incarico assessorile (vista la deludente risultanza dai seggi) per lo meno come delega, Gabriele Fargnoli e Lucia Cordeschi.

In parte, la scelta delle nuove cariche è condizionata anche dalla "parità di genere" per cui uno dei due sessi deve essere rappresentato da almeno il 40% in Giunta.

Altro intoppo: coloro i quali non si riterranno soddisfatti della ripartizione cosa faranno?

Lo Sport era molto conteso (si dice che fossero interessati oltre a Ciampa, anche Fierli e Fioravanti), così come il Bilancio che sarà difficile da gestire dopo i miracoli compiuti dall'ormai ex Assessore Claudio Aronica e difficilmente eguagliabili.

E la Cultura? Anche in questo caso l'attesa è forte, sebbene già si sa che l'attenzione della nuova maggioranza sarà destinata soprattutto al settore spettacoli.

E l'incarico alle Partecipate? Indiscrezioni lo vogliono affidato, come semplice delega, a Fratelli d'Italia che otterrebbe pure la poltrona di vice Sindaco e un Assessorato, nonostante come voti sia arrivata dietro la Lega. Difficile capirne il motivo (per i non addetti ai lavori).

E poi il Consiglio Comunale.

Manuela Risso è stata la più votata e con lei sono passati nuovi volti quali il già citato Fierli, Lorena Panzini (già Assessore), Pasquale Monaco, Sabrina Fioravanti, Riccardo Rosolino, ecc.

Sapranno, una volta nell'aula del Consiglio, arringare, esternare le loro vedute, rispondere agli attacchi che si preannunciano feroci dell'opposizione?

Chi vivrà vedrà. Appare lampante che le logiche seguite dal primo cittadino (e Staff...) sono tutt'altre che quelle della meritocrazia e della competenza. E neanche quella dei risultati ottenuti.

Sarà curioso vedere all'opera il nuovo Presidente del Consiglio, dopo cinque anni di gestione presso che perfetta della Caredda.

E stesso discorso vale per i nuovi assessori, se mai verranno nominati.



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