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Addio a Fred White: morto il batterista degli Earth, Wind & Fire

Insieme ai fratelli Maurice e Verdine era il cuore pulsante della grande band funk negli anni Settanta. Aveva 67 anni.


11:39 YOUTUBE-TOM JENSEN via AP



A dare l’annuncio della scomparsa di Frederick Eugene "Freddie" White in un post su Instagram è stato il fratello Verdine White, cantante, percussionista e bassista della storica band, senza aggiungere dettagli sulla causa e luogo del decesso: "La nostra famiglia piange la perdita di un suo membro, una persona straordinaria e di talento: il nostro amato fratello Frederick Eugene 'Freddie' White. Si unisce ai nostri fratelli Maurice, Monte e Ronald in cielo e ora sta suonando la batteria con gli angeli!"

Nato a Chicago nel 1955, Fred White era già un batterista affermato quando, alla metà degli anni Settanta si unì al gruppo fondato dall’altro fratello Maurice. Nel 1970, a soli 15 anni, era già il motore live di Donnie Hathaway. Con la sfortunata leggenda del soul incise nel 1972 "Donny Hathaway's Live", da molti considerato uno dei migliori album dal vivo mai registrati e inserito in tutte le liste dei ‘live’ da avere assolutamente nella propria discoteca. Con questo lavoro Fred White conquistò il suo primo disco d'oro.

Fred entrò a far parte degli Earth Wind & Fire nel 1974 non prima di aver appuntato nel suo curriculum collaborazioni di rilievo con Willie Hutch (nel primo album per la Motown del grande musicista afroamericano), Linda Ronstadt e la storica band californiana dei Little Feat di Lowell George, reduce dei Mother’s of Invention di Zappa.

Gli Earth, Wind & Fire erano nati nel 1970 a Los Angeles dalle ceneri dei Salty Peppers’, la prima band di Maurice White, allora session man per la Chess di Chicago e membro del trio del grande jazzista Ramsey Lewis con cui gli EW&F torneranno a collaborare una volta raggiunto il successo.

La band fece breccia grazie alla capacità di unire elementi di jazz, funk, R&B, soul, dance, pop e rock, in un mix che evocava esplicitamente la musicalità e lo spiritualismo africano. Punti di forza erano la straordinaria sezione fiati, i Phenix Horns, e le potenti esibizioni dal vivo.

Con l’ingresso di Fred nella compagine a fare coppia con il batterista e percussionista Ralph Johnson e il passaggio alla Columbia Records, allora sotto la guida di Clive Davis, la band raggiunse la fama mondiale. Nel 1975 "That's the Way of the World” conquistò il triplo disco di platino.

Tanti i successi indimenticabili a cui Fred White contribuì con la sua ritmica: da "September" a "Let's Groove" da "Shining Star" a "Boogie Wonderland". Pezzi con i quali il gruppo raggiunse in breve tempo una grande popolarità con oltre 90 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Alcuni dei maggiori successi degli EW&F sono ancora oggi campionati da nuovi artisti e sono stati utilizzati in innumerevoli film. La band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2000, ha suonato nell'halftime show del Super Bowl 2005 e ha vinto sei Grammy. La loro straordinaria cover di "Got to Get You Into My Life" dei Beatles finì nella prima playlist Spotify del Presidente Barack Obama. Fred White rimase con la band fino al 1983.

Tanti i messaggi di cordoglio sui social media provenienti dal mondo della musica, da Nile Rodgers a Cindy Blackman Santana. Lenny Kravitz ha scritto: "Le mie più sentite condoglianze alla famiglia. Sono grato di aver avuto l'opportunità di godere della sua presenza e per essere stato influenzato da lui. Un vero re".


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